Ogiva di un Proiettile

Ogiva di un Proiettile, alcuni Tipi di Ogive Non Sono Detenibili

Ogive NON Detenibili: le ogive sono in metallo e quindi individuabili facilmente da un metal detector. Non tutte sono detenibili, scopriamo insieme quali possono essere detenute e cosa fare con quelle non detenibili.

Lo scopo di questo articolo è quello di fare chiarezza sulla possibilità o meno di detenere le ogive che siamo soliti trovare nel terreno con il nostro caro metal detector.

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Non si deve essere necessariamente su un ex campo di battaglia per trovare un bossolo o un’ogiva, il loro ritrovamento è quindi abbastanza comune. Il problema nasce dal fatto che alcune ogive, sebbene possano sembrare non pericolose lo sono eccome!

Pericolo a parte, in Italia è in vigore la Legge n. 110 del 18 Aprile 1975 meglio conosciuta con il nome di Legge sulle Armi.

Quello che interessa a noi oggi, relativo alle ogive, è possibile trovarlo nell’articolo 2 di tale Legge dove dice:

“Le munizioni a palla destinate alle armi da sparo comuni non possono comunque essere costituite con pallottole a nucleo perforante, traccianti, incendiarie, a carica esplosiva, ad espansione, autopropellenti, ne’ possono essere tali da emettere sostanze stupefacenti, tossiche o corrosive”

Di conseguenza ne deriva che la detenzione delle ogive (munizioni a palla) perforanti, traccianti, incendiarie, a carica esplosiva, ad espansione ecc. è vietata.

Ogive Perforanti Non Detenibili

Avete dato uno sguardo a questa immagine? Ebbene, di tutte le ogive mostrate solo le Ball, le Dummy e le Blanc possono essere regolarmente detenute.

Molto probabilmente alcuni di voi potranno dire: “Per quale motivo non posso detenere un ogiva perforante? Non ci vedo nulla di pericoloso”
In effetti si tratta di una domanda più che lecita, un ogiva perforante non può esplodere ne creare un incendio come potrebbe invece accadere con altri tipi di ogive. Detto con tutta sincerità nemmeno io conosco il motivo per il quale non sono detenibili ma se il legislatore ha preso tale decisione un motivo ci sarà. Se qualcuno più esperto di me in questo ambito conosce il vero motivo può toglierci questa curiosità lasciando un commento al termine dell’articolo.

Ma torniamo alla ricerca con il metal detector. Cosa fare se ci si imbatte in una di queste ogive? Il ritrovamento non è da prendere sottogamba, o meglio non si tratta di un argomento da sottovalutare. Noi di Italia Metal Detector ci battiamo ogni giorno affinché il nostro hobby venga svolto da tutti nella maniera più regolare possibile quindi quello che sto per scrivere per alcuni potrà sembrare strano o esagerato ma in realtà è quello che prevede il rispetto delle leggi italiane.

Nel caso in cui si dovesse trovare un’ogiva non detenibile il ritrovamento dovrà essere immediatamente segnalato alle autorità competenti Polizia di Stato, Carabinieri o Vigili del Fuoco. Nel momento in cui avrete fatto la segnalazione voi avrete svolto il vostro dovere etico, morale e legale e da lì in poi sarà una responsabilità delle Forze dell’Ordine provvedere al recupero di tali oggetti.

Vorrei infine ricordare che pur trattandosi di piccoli oggetti, vecchi e a volte malconci il rischio che siano ancora letali è davvero molto alto.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che mi sono stati d’aiuto per la stesura di questo articolo: Stefano, Francesco, Dario, Andrea e Daniele.

Lungo la Linea Gotica sul fiume Senio da Faenza (RA) sino a dove il fiume si immette nel Reno nei pressi di Anita (FE) il fronte si è fermato dal dicembre ’44 all’aprile ’45 e ci sono stati gli ultimi importanti scontri prima della ritirata tedesca che hanno visto la distruzione totale dei paesi di Alfonsine(RA) e di Cotignola (RA) e del danneggiamento grave di tutti i paesi dislocati a ridosso degli argini del Senio da parte delle forze alleate inglesi intenti a scacciare gli invasori guidati da Hitler.

Ho così deciso di spiegare ai cercatori neofiti che intendono fare ricerche di militaria sugli eventuali ordigni che, nonostante siano passati settanta anni, ancora si celano sotto i terreni di queste zone e la pericolosità degli stessi, seppur alcuni di loro sembrino a prima vista piccoli e inoffensivi. Oltre a questo cercherò di illustrare ciò che è detenibile per legge e cosa invece va immediatamente denunciato alle autorità.

Iniziamo da una cosa che si trova di frequente come ad esempio i proiettili. Ce ne sono di infiniti calibri e nessuno è detenibile nel caso sia ancora integro, poichè contiene sostanze esplosive.

Nel caso si rinvenga un bossolo integro ma vuoto e senza proietto(ogiva), può essere detenuto solo se viene praticato ad esso un foro per renderlo inutilizzabile (vedi foto).

bossoli seconda guerra mondiale

Parlando di proietti (ogive),il discorso si fa un po’ più intricato, ci sono ogive cal.50 non detenibili e tutte le cal.20 o altre simili con spoletta detonante (vedi foto).

ogiva detenibile ogiva non detenibile

 

Ricordate che una spoletta di un ogiva da 20mm pur essendo molto piccola può portarsi via 3 dita in caso di esplosione (vedi foto)

capsula esplosiva di proiettile

 

figuriamoci se attaccata ad essa c’è l’intera ogiva o addirittura se il proiettile è completo (vedi foto).

ogiva con capsula esplosiva

 

Altri ordigni che si possono facilmente trovare sono le granate da mortaio, che si possono dividere in due categorie: illuminanti/fumogene e esplosive (vedi foto).

granata da mortaio

granata da mortaio inglese

 

Per finire, una delle cose che ho rinvenuto e che a prima vista sembra un pezzo di bachelite non pericoloso è l’accenditore zz42 (vedi foto). La parte finale è una piccola carica esplosiva che può fare danni alle vostre mani.

accenditore zz42

 

State sempre molto attenti a ciò che manipolate, io ho avuto la fortuna di avere un buon maestro che mi ha avvisato su ciò che avrei potuto incontrare in questo tipo di ricerca e spero di esservi stato d’aiuto. Vi lascio con un ritrovamento da infarto che ho fatto qualche mese fa a Rossetta(RA) in un campo: una granata da mortaio da 81mm (vedi foto).

granata da mortaio 81 mm

 

Aggiornamento: In questo articolo ci sono delle inesattezze. La pratica di forare il bossolo per la detenzione non è scritto da nessuna parte ma e’ solo per dimostrare la buona fede di tenere un “simulacro”.

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Scritto da Bruno Turolla