Pepite d'Oro

Pepite d’Oro: Come Sono Fatte e Come si Formano

Le pepite d’oro sono pezzi di questo pregiato metallo con una storia alle spalle, ancora ricca di misteri. Rappresentano certamente il punto di arrivo per tutti i ricercatori d’oro ma proprio per questo trovarle non è così semplice.

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Come Sono Fatte le Pepite d’Oro

Le pepite sono masse d’oro superiori ai 4 mm di lunghezza o in alternativa più pesanti di un grammo. Tutto ciò che non arriva a tali dimensioni prende invece il nome di frammenti, cristalli, grani o polvere.

Le pepite sono molto simili a delle piccole pietre, hanno forma irregolare e nascondono all’interno una struttura ben più complessa.

Esternamente sono ricoperte da un sottile strato di oro puro, mentre internamente possono essere legate con altri metalli come ad esempio l’argento, il rame, l’alluminio ed il quarzo. In base alla percentuale di concentrazione di questi altri metalli che si depositano all’interno delle fessure, la pepita assume colori differenti che possono variare dal giallo al rosso.

 

Dove si Trovano

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L’oro è distribuito ampliamente su tutta la crosta terrestre ed i giacimenti principali prendono il nome di filoni o vene. Tali giacimenti sono soggetti ad erosione da parte degli agenti atmosferici per cui l’oro viene trascinato a valle, formando dei depositi alluvionali.

I maggiori produttori di oro al mondo sono la Russia, la Cina, l’Austria e gli Stati Uniti ma è possibile trovare giacimenti anche in Italia.

Anni di ricerca hanno portato anche a ritrovamenti di pepite d’oro di grandi dimensioni: al momento la più grande mai trovata è la pepita Welcome Stranger portata alla luce in Australia nel febbraio del 1869 dai cercatori John Deason e Richard Oates. Pesava 72 chilogrammi e misurava 61 cm di larghezza e 31 cm di lunghezza.

Questa pepita è stata purtroppo suddivisa in tre parti e trasformata in lingotti ma, se fosse stata conservata allo stato naturale, il suo valore avrebbe oggi superato i 2 milioni di dollari.

 

Pepite d’Oro in Italia

Partiamo dal presupposto che in Italia è possibile trovare le pepite d’oro ma, detto questo, diciamo anche che non è poi così semplice trovarle (altrimenti lo farebbero tutti).

Le zone d’Italia dove è più “facile” trovare oro si trovano in Piemonte, Lombardia, Sardegna, Veneto e Liguria.

I cercatori d’oro d’Italia si concentrano per lo più intorno ai torrenti ed ai piccoli fiumi, ma è necessario ricordare che non bisogna maltrattare l’ambiente. Questo significa che se desideri ricercare pagliuzze (perchè in Italia è più probabile trovare quelle) non devi rovinare sponde ed argini dei torrenti.

 

Gli Studi sulla Formazione delle Pepite

L’oro generalmente viene estratto come piccoli cristalli spesso quasi invisibili ad occhio nudo. Trovare una pepita è quindi molto difficile e secondo diversi studi si sono formate come grappoli di cristallo da acqua molto calda in crepe e fessure nelle rocce dure. Gli agenti atmosferici hanno poi rilasciato le pepite, dando origine ai loro depositi in ruscelli e fiumi a causa della gravità.

Ci sono però due studi differenti sulla formazione delle pepite.

Gli studi sulla teoria “superficiale” indicano come le pepite si formino a piccole profondità e che l’unione tra i vari grani sarebbe favorita da processi fisici e chimici e da alcune tipologie di batteri.

Quelli invece sulla teoria “profonda” sostengono che i grani d’oro, per divenire pepite, necessitino di temperature più elevate tra gli 80 ed i 250 gradi per l’unione e che queste temperature sia raggiungibili solo a profondità molto elevate.

È ad oggi ancora difficile capire quale sia la giusta teoria in quanto trovare una pepita è innanzitutto molto difficile. Necessita poi di un processo di sezionatura per studiarne la struttura interna e spesso chi le recupera preferisce tenerle per sé e collezionarle.