Tesoro di Alarico

Tesoro di Alarico, dove si trova la Tomba nel Busento

Dove si Trova il Tesoro di Alarico? Tra Mito e Leggenda, sembrerebbe che la Tomba sia nascosta nel Busento, un fiume della Calabria.

Alarico I, conosciuto anche come Alarico dei Balti e come Flavio Alarico fu il Re dei Visigoti dal 395 fino al giorno della sua morte.

Secondo un’antica legenda nel 410 d.C. Re Alarico I, a seguito del sacco di Roma, decise di marciare insieme al suo esercito verso il sud Italia con l’obbiettivo di attraversare lo Stretto ed arrivare in Africa.

Una volta giunto alle porte della città di Cosenza, in Calabria, venne però colpito dalla malaria, una malattia infettiva che lo portò purtroppo alla morte.

Dove si Trova il Tesoro di Alarico

I funerali vennero svolti seguendo l’usanza visigota ed il Re Alarico venne seppellito nel letto del fiume Busento. Insieme a lui venne seppellita la sua armatura ed anche tutto il tesoro sottratto alla città di Roma.

Per evitare che la tomba ed il bottino venissero scoperti, il fiume venne deviato con un lavoro di ingegneria idraulica davvero di alto livello per quel periodo storico e vennero coinvolti in questo progetto centinaia di schiavi e di prigionieri, che dopo aver ricondotto il fiume nel suo letto naturale vennero trucidati per preservare la segretezza della sepoltura.

 

La Tomba nel Busento

Il Busento è un fiume calabrese che nasce dal versante ovest del Monte Serratore, percorre la città di Cosenza e alla quota di 228 metri, sfocia nel fiume Crati.

Il luogo preciso in cui vi è la tomba di Alarico I è tutt’oggi ancora un segreto ed un mistero e del leggendario tesoro nascosto si narrò per secoli ispirando anche il poeta e conte August Graf von Platen con una poesia che venne successivamente tradotta in italiano da Giosuè Carducci con il titolo “La tomba del Busento”.

Il Mistero

Come abbiamo detto nessuno è ancora oggi riuscito a scoprire quale sia il punto esatto in cui sia avvenuta la sepoltura e spesso ci si interroga e si sogna che un giorno, prima o poi, vi sia qualche segnale che permetta di ritrovare questo antico tesoro.

Nel frattempo però il mistero ha destato parecchi interessi sia a livello nazionale, ma anche internazionale e sono state effettuate parecchie ricerche da parte di team esperti che hanno cercato di effettuare indagini ambientali con l’ausilio di strumenti e tecniche all’avanguardia come ad esempio georadar, video da droni, magnetometria, telerilevamento multispettrale.

Nonostante anni ed anni di ricerca con metodi innovativi hanno portato a scoperte eclatanti.

Il mito di re Alarico e del suo tesoro è destinato a restare quindi ancora un mistero che sopravvivrà per sempre, ma che nonostante tutto ci permetterà ancora di immaginare e di sognare.

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